giovedì 22 maggio 2008

Giù

Sto andando letteralmente in cortocircuito. Lentamente giù... giù...
In fondo che certezze ho su me stesso per essere sicuro che tutto andrà come desidero?
Ho una nuova ragazza, un lavoro insoddisfacente e senza prospettive ma pseudo-stabile, vivo nel mitico guscio protettivo della mia famiglia. Forse farei prima a combinare tutti questi ingredienti e trasformarmi nel perfetto mammone dell'anno o nel perfetto architettucolo di periferia.
Ragazzi non è una cazzata...io qui ci sto letteralmente perdendo il sonno, la serenità, la stbilità.
E vado pian piano giù...giù...
Che poi mi ripeto in testa, come un mantra: "potrò essere un bischero, ma magari potrei anche essere in gamba!".
Né l'una né l'altra eventualità tutt'ora si sono manifestate in maniera evidente.
Il motto del mio liceo recitava, in maniera decisamente darwniana: "il caso favorisce le menti già preparate". Ecco, diciamo che la metà dell'opera, quella di mia competenza, è stata fatta. Ma per il resto? Forse il caso non ci sarà... (?)
Si, è vero, mi sono laureato giovane col massimo dei voti e pure la lode, ho fatto tante esperienze, blablabla (altro mantra salvifico) ma se poi il tuo amico della porta accanto ti chiede un parere per un lavoretto e poi chiama il geometra; se nel tuo studio dopo due anni hai fatto una decina di powerpoint e manco una DIA fatta come dio comanda...beh, è legittimo pensare che quel caso abbia saltato la tua porta. Forse sarebbe meglio uscire da questa mano di poker (perchè fare l'architetto è giocare a poker) averci rimesso la posta di apertura, che non è poca cosa, e salvare il mio gruzzoletto.
Ci sarebbero centinaia di persone che invidierebbero la mia situazione attuale.
Passare da un'alimentazione a base di sogni per una a base di altrui invidia.

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