lunedì 26 maggio 2008

Level 4 Architecture...che nome impegnativo! (parte 1)

Venerdì scorso sono stato alla conferenza Level 4 Architecture alla Fondazione Piaggio di Pontedera http://www.level4architecture.com/
Il nome altisonante può evocare scenari di grande innovazione, nuovi orizzonti per l'architettura. I nomi che partecipano sembrano quelli giusti: West8, Stefano Boeri, 5+1 AA, Antonino Saggio. Da buon ignorante mi è sembrato quantomeno opportuno cogliere al volo l'occasione...quando ricapita di avere architetti di alto livello dietro l'angolo? Via! Si parte!
Tema:
"Il terzo paesaggio"
Il titolo è tratto da uno scritto di tale Gilles Clement (spero perdonerete se ignoro questo personaggio), lo scopo della conferenza: discutere del terzo paesaggio: non ambiente naturale, non centro storico (la periferia edulcorata insomma).
Ci stà tutto...l'argomento è sempre più di stringente attualità, basta vedere gli scenari del film di Garrone Gomorra che gira nelle sale in questi giorni.
Ecco, gli ingredienti ci sono tutti. Il tema è quantomai delicato: il rapporto ambiente-uomo, ambiente- costruito. Mi aspettavo che, al grido di "sostenibilità" si sarebbe affrontato la questione di fare un passo indietro rispetto al desiderio antropizzatore connaturato con gli architetti.
Pia illusione.
Il fattorino-power-point-munito dei West 8, con tipica volitività positivistica tutta olandese ci spiega che è possibile fare design dell'ambiente. Esempi pratici? Un'isola artificiale in cui si dispongono fasce bianche e nere di conchiglie: è stato visto come gli uccelli A si posino sulle conchiglie scure e quelli B sulle chiare! Bello vero l'effetto?! Vabbeh lasciamo correre...sono olandesi...che ci vuoi fare...
Ecco la fattorina-power-point-munita dello studio Boeri che ci porta a fare vedere la grande idea del "grattacielo albero". Il verde a Milano è uno sbiadito ricordo. Facciamo un parco? Ma no, facciamo un grattacielo e rempiamolo di alberi (occupa meno spazio, così il resto lo possiamo continuare a cementare). Una soluzione veramente dirompente. Masturbiamoci di fronte alla tecnologia amica mentre accanto si continua a costruire. Addirittura, parlando di un concorso per l'ampliamento di un ospedale nel centro di Milano, la fattorina-power-point-munita elogiando la "grandissima" novità dei tetti giardino che caratterizzavano progetto, ha detto che tutto questo spazio verde costituiva un "corridoio ambientale" nel centro di Milano (si, tutti noi sentiamo il bisogno di garantire le frotte di stambecchi e di uccelli migratori che si trovano nella metropoli lombarda!)

(continua...)

giovedì 22 maggio 2008

Giù

Sto andando letteralmente in cortocircuito. Lentamente giù... giù...
In fondo che certezze ho su me stesso per essere sicuro che tutto andrà come desidero?
Ho una nuova ragazza, un lavoro insoddisfacente e senza prospettive ma pseudo-stabile, vivo nel mitico guscio protettivo della mia famiglia. Forse farei prima a combinare tutti questi ingredienti e trasformarmi nel perfetto mammone dell'anno o nel perfetto architettucolo di periferia.
Ragazzi non è una cazzata...io qui ci sto letteralmente perdendo il sonno, la serenità, la stbilità.
E vado pian piano giù...giù...
Che poi mi ripeto in testa, come un mantra: "potrò essere un bischero, ma magari potrei anche essere in gamba!".
Né l'una né l'altra eventualità tutt'ora si sono manifestate in maniera evidente.
Il motto del mio liceo recitava, in maniera decisamente darwniana: "il caso favorisce le menti già preparate". Ecco, diciamo che la metà dell'opera, quella di mia competenza, è stata fatta. Ma per il resto? Forse il caso non ci sarà... (?)
Si, è vero, mi sono laureato giovane col massimo dei voti e pure la lode, ho fatto tante esperienze, blablabla (altro mantra salvifico) ma se poi il tuo amico della porta accanto ti chiede un parere per un lavoretto e poi chiama il geometra; se nel tuo studio dopo due anni hai fatto una decina di powerpoint e manco una DIA fatta come dio comanda...beh, è legittimo pensare che quel caso abbia saltato la tua porta. Forse sarebbe meglio uscire da questa mano di poker (perchè fare l'architetto è giocare a poker) averci rimesso la posta di apertura, che non è poca cosa, e salvare il mio gruzzoletto.
Ci sarebbero centinaia di persone che invidierebbero la mia situazione attuale.
Passare da un'alimentazione a base di sogni per una a base di altrui invidia.

martedì 20 maggio 2008

Girovagando alla Edison.

Fa sempre piacere gironzolare in libreria durante la pausa pranzo. Ancora di più quando ti imbatti in un libro che ti cerca.
Ecco, tra un render e l'altro, (solita triste attività lavorativa) mi sto divorando il libro di Gianni Biondillo "metropoli per principianti". L'aggettivo "principianti" in realtà è un po' fuorviante visto che per avventurarsi in questo libro ci vuole una buona dose di cultura architettonica.
Ma quando ti capsci al volo non c'è aggettivo che tenga...
E' cosa preziosa trovare qualcuno che dica quello che vorresti dire: ti aiuta con le parole a chiarirti le idee, ti abbrevia la strada.

lunedì 19 maggio 2008

Una parola sola... Architetto Fuffas!!!
http://www.la7.it/intrattenimento/ricerca.asp?ricerca_param=fuffas

giovedì 15 maggio 2008

Le Corbusier in soccorso.

Come al solito non prendo niente e nessuno per scontato, nemmeno le Corbusier. Lo stimo ma sono anche molto critico con lui. Stasera leggendo l'ultimo numero di Casabella mi è capitato sottomano un suo scritto che parla dell'insegnare l'Architettura. Una frase mi ha molto colpito:

"Architettura è organizzazione. Tu sei un organizzatore non uno stilista da tavolo da disegno"

Ci aveva visto lungo sui mali dell'architettura...

Mattinata sensa senso...as usual!


Eccoci qua di fronte al pc a vedere le linee del CAD che si intrecciano. Facessi qualcosa di utile e produttivo per me stesso ed il mondo...beh, la giornata passerebbe bene ed io mi sentirei un po'più realizzato.
E invece mi prende l'urto al solo pensiero di mettermi al lavoro su questo progetto di case popolari. Penso al progetto e a come lo realizzerei. Penso a come in Germania o in Olanda avrebbero (hanno) affrtontato questo progetto.
Ho per le mani il numero 25 di The Plan in cui c'è il progetto per delle abitazioni in un quartiere ad alta densità di Maurice Nio ad Almere, Olanda...niente male. Cavoli! Stiamo parlando di Nio, quello che vorrebbe fare atterrare gli alieni sul Museo Pecci di Prato...non è che si 'sto campione di sensibilità progettuale! (www.nio.nl)
Eppure...
Eppure capisci tante cose anche da questi dettagli. Architettura "alta" e Architettura "bassa" si possono e si debbono trattare indifferentemente.
Quel che vedo nel mio studio è la scissione tra Edilizia ed Architettura.
E' triste ed evidente vedere che per un PEEP tu debba semplicemente fare un esercizio di copia-incolla-specchia e, invece (forse nemmeno in quel caso) per un edificio di "rappresentanza" magari ti puoi permettere di osare.
Già in queste parole magari, osare c'è l'essenza della questione. L'idea della pratica architettonica come puro svago creativo in cui si trascorre il tempo a complicare le cose.

mercoledì 14 maggio 2008

Antipasto

Tanto per cominciare...

"Perchè faccio l'architetto?"
"Cos'è e cosa significa fare Architettura?"

giusto per buttare lì due domandine facili facili...